Il mio servizio civile: partire a 19 anni tra sfide e scoperte

di Veronica Giachino - Sede Gondwana Mbeya, SCU Tanzania 2024/2025

Nel corso del quinto anno di liceo, ho preso coscienza di non avere ancora le idee chiare sul mio futuro e di non sentirmi pronta a decidere chi sarei voluta diventare “da grande”. Per questo motivo, approfondendo le mie ricerche, sono venuta a conoscenza della possibilità di intraprendere il Servizio Civile Universale all’estero.

Inizialmente, ho pensato, erroneamente, che non sarei stata selezionata o che l’esperienza sarebbe stata troppo difficile, vista la mancanza di competenze specifiche. Tuttavia, dopo quattro mesi di servizio, posso affermare con certezza che non avrei potuto prendere una decisione migliore.

Partire per la Tanzania mi ha offerto l’opportunità di crescere, scoprire una cultura completamente nuova e mettermi alla prova nel campo della solidarietà internazionale e della cooperazione, affrontando le sfide e godendo delle soddisfazioni che questo tipo di lavoro può offrire. Il progetto a cui partecipo si occupa dell’inclusione e del supporto di ragazzi con disabilità. È proprio lavorando a stretto contatto con loro che sento di iniziare a comprendere meglio chi sono e cosa desidero fare nel mio futuro.

Nonostante le difficoltà che non mancano, mi sento profondamente motivata a proseguire nell’ambito della disabilità, che mi sta dando tanto, soprattutto a livello umano. La gioia immensa che si prova nel vedere un bambino compiere nuovi movimenti o imparare nuove parole è indescrivibile e vedere i risultati del mio servizio è la più grande soddisfazione.

Prima della partenza, molte persone avevano sollevato dubbi sulla mia decisione, suggerendo che non fosse possibile contribuire in modo significativo a questi progetti senza una laurea o che avrei potuto essere troppo immatura per affrontare un’esperienza così lontana da casa. Grazie al sostegno dei miei genitori, però, ho deciso di intraprendere questa avventura, e oggi posso dire con certezza che ogni giovane dovrebbe considerare questa opportunità. Il Servizio Civile Universale, a mio avviso, è una straordinaria occasione per uscire dalla propria zona di comfort, acquisire consapevolezza di sé e del mondo che ci circonda. Inoltre, un’esperienza come questa inevitabilmente ti spinge a riflettere sulla tua vita, mettendoti in discussione e facendoti rivalutare le priorità che pensavi fossero irrinunciabili.

In conclusione, il Servizio Civile Universale rappresenta una possibilità unica di crescita personale e di impegno verso gli altri, un’esperienza che ti cambia profondamente e ti insegna a guardare il mondo con occhi nuovi, riscoprendo valori che, spesso, rischiamo di dimenticare nella frenesia della vita quotidiana.